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Tribunale di Grosseto - Ministero della Giustizia

Tribunale di Grosseto
Ti trovi in:

Area Amministrativa

Piano :

Secondo (vecchio Palazzo)

Stanza :

43

Telefono:

0564/419211

Responsabile:

Dr. Mirabile Gualberto, Dirigente amministrativo

tribunale.grosseto@giustizia.it

Personale amministrativo:

Ubicazione:

Piazza Fabbrini nr. 24 - 58100 Grosseto

Attività svolta:

Segreteria di Presidenza 

  • segreteria del Presidente del Tribunale; 
  • affari pertinenti i magistrati in servizio; 
  • servizio del protocollo informatico; 
  • tenuta dell’Albo dei CTU e dei Periti; 
  • servizi elettorali. 

Segreteria Amministrativa

  • supporto all'attività del Dirigente Amministrativo;
  • attività inerente la gestione del personale amministrativo del Tribunale, comprese quelle di natura contabile relativa al pagamento degli emolumenti accessori;
  • appalti pubblici;
  • acquisti.

Piano :

Secondo (Vecchio Palazzo)

Stanza :

43

Telefono:

0564/419211

Responsabile:

Dott.ssa Cristina Ciolfi, Cancelliere

cristina.ciolfi@giustizia.it

Personale amministrativo:

  • Sig.ra Anna Lozupone, Assistente

    Attività: Segreteria amministrativa

    Piano: Secondo (Palazzo vecchio)

    Stanza: 43

    Email: anna.lozupone@giustizia.it

Consegnatario:

Dott.ssa Cristina Ciolfi

Cancelliere

cristina.ciolfi@giustizia.it

Vice Consegnatario:

Sig.ra Paola Marcandrea

Assistente

paola.marcandrea@giustizia.it

Ubicazione:

Piazza Fabbrini nr. 24 - 58100 Grosseto

Attività svolte:

  • gestione dei beni patrimoniali e durevoli;
  • gestione dei beni di facile consumo;
  • acquisizione di beni e servizi;
  • servizio automezzi;
  • istruzione ed esecuzione delle attività relative alle misure di sicurezza di cui al d.lgs. 81/08;
  • esecuzione delle delibere della Commissione circondariale di manutenzione;
  • controllo e verifica delle spese postali (Mod. 105) degli uffici giudiziari del circondario;
  • gestione degli archivi e delle operazioni connesse all’attività della Commissione Scarto.

Piano :

Primo

Stanza :

3

Telefono:

0564/419326

Responsabile:

Dott.ssa Eugenia Sivio, Funzionario

eugenia.sivio@giustizia.it

Personale amministrativo:

Orario al pubblico:

Dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 12:30.
PEC: recuperocrediti.tribunale.grosseto@giustiziacert.it

Ubicazione:

Piazza Fabbrini nr. 24 - 58100 Grosseto

L’Ufficio Recupero Crediti svolge un’attività amministrativa che si occupa di pratiche per il recupero di somme dovute all’erario in relazione a procedimenti penali (multe, ammende, spese processuali, condanna alla cassa ammende, contributo unificato e spese anticipate,  ecc.) e a procedimenti civili (recupero contributo unificato non versato o versato in maniera insufficiente, imposta di registro per cause ove vi è prenotazione a debito, condanne in favore dello Stato nelle cause ove la parte vittoriosa è ammessa al patrocinio a spese dello Stato, ecc.) dovuti dai cittadini sulla base di un provvedimento che costituisce titolo esecutivo. Esso opera nell’interesse dello Stato come soggetto creditore.

MATERIE DI COMPETENZA

Dal 2012, data di attivazione dell’applicativo SIAMM presso il Tribunale di Grosseto, la quantificazione, l'iscrizione a ruolo e la riscossione dei crediti di giustizia a favore dell'Erario è delegata ad Equitalia Giustizia S.p.A. L'Ufficio Recupero Crediti presso il Tribunale di Grosseto svolge invece tutte le attività volte alla preparazione della documentazione processuale e contabile necessaria alla determinazione del credito, di trasmissione degli atti a Equitalia Giustizia S.p.a. e il monitoraggio della riscossione dei crediti.

Altre attività

  • Annotazione al Casellario Giudiziale dell'avvenuto pagamento delle pene pecuniarie;
  • Comunicazioni con le Questure delle informazioni utili al rilascio del passaporto;
  • Comunicazione delle certificazioni pene/spese al Tribunale di Sorveglianza per remissioni del debito e riabilitazioni;
  • Registrazioni pagamenti presso Equitalia S.p.A.;
  • Verifica rateizzazioni disposte dal Magistrato di Sorveglianza;
  • Attivazione della procedura di conversione delle pene pecuniarie non pagate;
  • Monitoraggio degli avvenuti pagamenti dei ruoli emessi presso l’Ente per la riscossione;
  • Emissione dei provvedimenti di sgravio e/o sospensione dei carichi a ruolo per le partite di credito gestite dal Tribunale, ecc.


PAGAMENTI

È possibile procedere al pagamento delle somme a qualsiasi titolo dovute all’Erario presso Agenzia delle Entrate Riscossione del luogo di residenza anagrafica e/o secondo le modalità indicate sul sito di Agenzia delle Entrate Riscossione (Agenzia delle entrate - Riscossione – Pagamenti - https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/cittadini/Pagamenti/)

Non è possibile pagare tramite modello F23 direttamente all'Ufficio del Tribunale, ma occorre effettuare i versamenti ad un qualsiasi sportello di Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Si ricorda che, per ragioni di privacy, questo Ufficio può fornire telefonicamente soltanto le informazioni relative alle modalità di pagamento in quanto i dati posti a base delle cartelle di pagamento sono qualificati come sensibili e, come tali, sono soggetti alla legge sulla privacy.

A tal fine è attivo presso l’Ufficio uno sportello telematico: si invitano, pertanto, i diretti interessati ad inviare un'apposita PEC all’indirizzo di posta elettronica e si raccomanda di allegare copia della carta di identità. Gli interessati possono scrivere all’indirizzo PEC: recuperocrediti.tribunale.grosseto@giustiziacert.it.

Nel caso in cui a chiedere le informazioni sia una persona diversa da quella interessata si prega, altresì, di allegare apposita delega.


ISTANZA DI RILASCIO DEL PASSAPORTO

La richiesta di rilascio del passaporto deve essere presentata dal cittadino presso gli uffici della Questura territorialmente competente ed è altresì compilabile direttamente online sul sito della Polizia di Stato. Il rilascio del documento è condizionato al pagamento delle pene pecuniarie eventualmente inflitte al richiedente. Ricevuta la richiesta da parte del cittadino, la questura informerà il nostro Ufficio il quale, svolte le dovute ricerche, comunicherà l’esito delle stesse all’ufficio richiedente.

Il mancato pagamento delle pene pecuniarie osta al rilascio del passaporto

Si consiglia, una volta effettuato il pagamento, di inoltrare a questo Ufficio copia della ricevuta di pagamento al fine di consentire l’aggiornamento del casellario giudiziale.

 

ISTANZA DI RATEIZZAZIONE DELLA PENA PECUNIARIA

È possibile chiedere la rateizzazione del pagamento delle pene pecuniarie in presenza di condizioni economiche disagiate.

La richiesta deve essere presentata alla cancelleria del Tribunale di Sorveglianza del luogo di residenza corredata di tutta la documentazione idonea a comprovare quanto dichiarato e quanto richiesto (ad es. dichiarazione dei redditi, certificazione ISEE).

Il Magistrato di Sorveglianza vaglierà la richiesta e la cancelleria di riferimento competente notificherà il provvedimento di accoglimento o di rigetto al diretto interessato. Quest’ultimo, in caso di accoglimento dell'istanza, dovrà recarsi presso gli uffici della Agenzia delle Entrate Riscossione territorialmente competente munito del provvedimento di rateizzazione. In tale sede saranno fornite tutte le informazioni utili per procedere al corretto pagamento rateale.
Si ricorda che l’omesso pagamento (anche di una sola rata) fa venire meno la concessa rateizzazione.


ISTANZA DI RATEIZZAZIONE DELLE SPESE PROCESSUALI

Le istanze di rateizzazione riguardanti somme iscritte a ruolo per spese processuali (ad es. decreto di liquidazione del difensore di ufficio) devono essere indirizzate direttamente presso gli uffici di Agenzia Entrate Riscossione. Anche in questo caso vanno documentate le condizioni economiche disagiate del richiedente. La relativa modulistica si può reperire presso i singoli agenti della riscossione o sul relativo sito internet di AER


ISTANZA DI REMISSIONE DEL DEBITO

Su richiesta dell’interessato può essere rimesso il debito per le spese del processo a condizione che questi si trovi in disagiate condizioni economiche ed abbia tenuto una regolare condotta in libertà o, se detenuto, in istituto. La remissione non opera su pene pecuniarie (multe e ammende), Cassa Ammende, imposta di registro e contributo unificato. L’istanza deve essere inoltrata al Tribunale di Sorveglianza territorialmente competente. 


ISTANZA DI RIABILITAZIONE

La riabilitazione è un istituto che si prefigge lo scopo di eliminare le conseguenze penali diverse dalla pena principale (pene accessorie ed effetti penali della condanna) derivanti dal procedimento penale al fine di assicurare il normale svolgimento dell’attività dell’individuo nella società civile. L'istanza di riabilitazione deve essere presentata dall’interessato alla cancelleria del Tribunale di Sorveglianza territorialmente competente in relazione al proprio luogo di residenza. Sarà cura della cancelleria richiedere a questo Ufficio se le somme a qualsiasi titolo dovute siano state pagate e/o estinte.

                     
La richiesta è condizionata all’adempimento delle obbligazioni civili derivanti da reato (pagamento delle spese processuali e delle pene pecuniarie), oltre che al decorso del tempo e alla buona condotta tenuta da parte del richiedente.


CONTRIBUTO UNIFICATO E SPESE FORFETTIZZATE

Il contributo unificato di iscrizione della causa a ruolo è una somma, di importo variabile, che viene corrisposta all’Erario tutte le volte in cui una parte instaura un processo civile, compresa l’azione civile promossa in sede penale. Il mancato od omesso versamento del contributo unificato, che perduri nonostante l’invito a pagare con mod. F23 entro 30 giorni rivolto da Equitalia Giustizia al debitore, determina l’avvio di una procedura volta alla sua riscossione (oltre all’applicazione di una sanzione amministrativa). 


Il cittadino, od il suo eventuale rappresentante legale, che ritenga di aver correttamente adempiuto o, comunque, di non doverlo fare (ad es. parte ammessa al gratuito patrocinio) dovrà rivolgersi alla cancelleria civile di riferimento. Quest’ultima svolgerà tutti gli accertamenti e, in caso di accoglimento della richiesta di parte, provvederà a richiedere al nostro Ufficio di annullare la procedura di recupero del contributo.


SOSPENSIONE

Il contribuente può presentare ad Agenzia Entrate Riscossione una dichiarazione con la quale documenta che gli atti emessi dall’ente creditore prima della formazione del ruolo, la successiva cartella di pagamento o l’avviso per il quale si procede sono stati interessati da:

1) prescrizione o decadenza del diritto di credito sotteso intervenuta in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;

2) provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore;

3) sospensione amministrativa concessa dall’ente creditore;

4) sospensione giudiziale oppure sentenza che abbia annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore;

5) pagamento effettuato in data antecedente alla formazione del ruolo.

AGE è tenuta a sospendere immediatamente ogni procedura finalizzata alla riscossione delle somme e a trasmettere la dichiarazione e la documentazione allegata all’ente creditore il quale comunicherà l’esito dell’esame della dichiarazione al debitore, dando altresì comunicazione ad Agenzia Entrate Riscossione del provvedimento di sospensione o sgravio ovvero conferma della legittimità del debito iscritto a ruolo.


NORMATIVA

- D.P.R. 115/2002 e s.m.i.

- Legge n. 212 del 2000 (c.d. Statuto del contribuente) e s.m.i.

- Convenzione Ministero della Giustizia - Equitalia Spa per acquisizione dati debitori e quantificazione crediti in materia di spese di giustizia - 23 settembre 2010

- Convenzione Ministero della Giustizia - Equitalia Spa per acquisizione dati debitori e quantificazione crediti in materia di spese di giustizia - 19 luglio 2011 - Modifiche

- Convenzione per lo svolgimento delle attività di acquisizione dei dati dei debitori e di quantificazione dei crediti in materia di spese di giustizia - tra il Ministero della giustizia ed Equitalia - 28 dicembre 2017

Piano :

Primo (vecchio palazzo)

Stanza :

3

Personale amministrativo:

Orario al pubblico:

Dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 12:30.
PEC: recuperocrediti.tribunale.grosseto@giustiziacert.it

Competenze:

Attività di registrazione al SIAMM di istanze e provvedimenti in materia civile (Sez. civile, lavoro, fallimentare, volontaria, esecuzione) e penale quando non provveduto direttamente dai beneficiari (teste, giudici popolari, difese d'ufficio, periti, interpreti, custodi e patrocini anche per Assise e Riesame); emissione dei mandati di pagamento del Tribunale; registrazione mandati GOT per trasmissione a F.D. c/o la Corte d'Appello o invio tramite GIUDICINET, elaborazione delle distinte per il F.D.; compilazione CUD e relativa spedizione; statistiche Webstat ed invio consuntivo di spese e spese previste alla Corte d’Appello; attività di sportello; invio documentazione al Funzionario Delegato per controllo  e pagamento; redazione mensile dei mandati emessi.


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